La musica è di tutti

Forse per cultura o per cattiva abitudine si crede che chi suona uno strumento debba essere per forza un grande e affermato solista.

Suonare è di tutti e tutti possono suonare uno strumento - ovviamente a livelli diversi. E' sbagliato (e lo trovo davvero orribile) dire a un bambino "sei stonato!" Ognuno di noi ha capacità diverse; ci sarà chi è più portato per la matematica, chi per lo sport, chi per la musica. Ma impedire con una frase lapidaria (sei stonato) lo sviluppo di una di queste capacità è grave.
Facciamo sport per divertimento senza essere sportivi (nessuno mai si sognerebbe di giocare a tennis sentendosi un fallito perché non è Agassi); noi donne ci trucchiamo e vestiamo bene pur non essendo attrici o fotomodelle. Per quale motivo chi suona deve essere sempre sotto il giudizio degli altri? E per quale motivo chi suona si deve sentire giudicato?

Come ho scritto altre volte, la musica ci tocca nel profondo, pone il nostro animo a nudo; per questo motivo è ancora più difficile esporsi. Se a questa difficoltà si aggiunge il giudizio negativo di chi ci circonda, è normale poi sentirsi degli inetti, suonare con la vocina che ci ripete continuamente "non sei all'altezza, lascia perdere....".

Allora, liberiamo la nostra anima musicale, smettiamola di sentirci inadatti solo perché non suoniamo come Perlman (con tutta la stima che ho per lui) e lasciamoci andare alla musica!
Per anni e anni ho aspettato di: superare il quinto-ottavo-diploma, poi i corsi di perfezionamento; fino a smettere di suonare perché comunque non mi sentivo all'altezza.
Grazie ai miei allievi (soprattutto quelli adulti), mi sono riavvicinata allo strumento; vedevo in loro una passione così grande che mi hanno fatto pensare che non potevo buttare tutto all'aria. Così ho ripreso a suonare, con pazienza e umiltà.

Suono e sono semplicemente me stessa.