La postura

Insegno da molti anni e da altrettanto tempo penso a un libro (o appunto un blog) sull'insegnamento....
I miei allievi hanno dai sei ai sessant'anni, quindi non è facile scrivere qualcosa che vada bene per adulti e bambini, anche se le basi del violino sono le stesse: una estrema attenzione all'impostazione (sinistra e arco) e poi la gioia di suonare insieme.


L'approccio al violino parte dalla postura del corpo. Prima di iniziare a suonare è importante fare qualche esercizio di riscaldamento e di allungamento. Bastano pochi minuti, prima, durante e dopo lo studio. Purtroppo ce lo dimentichiamo sempre tutti perché si dà sempre una importanza eccessiva alle note, allo note veloci in particolare, lasciando da parte il nostro corpo e il movimento - dal quale invece parte tutto quanto.

Dopo il riscaldamento si passa alla posizione del corpo: piedi ben saldi a terra (tutti e due), spalle dritte e collo morbido (io penso di appoggiarlo su un cuscino, ossia mandarlo leggermente indietro, senza forzare la posizione dritta che può creare eccessive tensioni).
Il violino va posizionato bene a sinistra, appoggiato alla clavicola, possibilmente con la mano destra, tenendo giù braccio e spalla sinistra, cercando di ottenere una posizione mobile del collo, senza serrare il mento (che crea una forte tensione alle vertebre cervicali, ai muscoli del collo e impedisce l'articolazione della spalla sinistra).
E' importante avere la percezione dello strumento a sinistra e dell'arco a destra, in modo tale da aver sempre presente che le spalle sono dritte e aperte e le braccia sono sempre mobili; in questo modo le articolazioni delle spalle sono morbide: quella destra per permettere i cambi di corda, quella sinistra per muoversi dal mi al sol con facilità (sul mi il braccio sarà ruotato verso l'esterno, sul sol verso l'interno).

Percepitevi, sempre.



Enri Matisse "Violinista alla finestra"