Corde vuote 1

Ossia, il pane quotidiano.
Lente, veloci, su più corde.... secondo me più se ne fanno e meglio è. Non solo: un passaggio tecnicamente difficile per la mano sinistra, studiato solo con le corde vuote verrà sicuramente molto meglio.

Iniziamo con la distribuzione dell'arco.
Io di solito metto il metronomo a 60 e studio così (calcolo un battito):
una arcata, un battito - niente peso dell'arco
due arcate. due battiti -  inizio ad aumentare decisamente il peso del braccio
tre, quattro, cinque, sei, otto... cercando di mantenere un suono uniforme e decente.
Si possono anche suonare progressivamente le arcate: arcata da uno, poi da due, da tre, da quattro... oppure cambiare a piacere. L'importante è capire, nel momento in cui si inizia l'arcata, quanto durerà (se dura otto non posso sprecare tutto l'arco subito, viceversa se dura uno).

Ci si deve concentrare su:
- condotta dell'arco: deve essere dritto
- peso: dal solo peso dell'arco dell'arcata veloce al peso dell'arco maggiore, ottenuto con tutto il braccio, delle arcate più lunghe
- punto di contatto: provare tastiera e ponticello per sentire il cambio di suono
- rapporto indice-mignolo: al tallone il mignolo sostiene, poi subentra l'indice sul quale si scarica il peso del braccio man mano che ci si avvicina alla punta.

Infine: ascoltate sempre, sempre il suono... parte tutto da lì.